Informazioni ed assistenza sanitaria per l'Egitto

CLIMA E TERRITORIO
Confina a nord-est con Israele, a sud con il Sudan, a ovest con la Libia ed è bagnato a est dal Mar Rosso e a nord dal Mediterraneo. Il territorio è dominato dal corso del Nilo, la cui valle separa le due zone desertiche di occidente ed oriente. Le coste mediterranee sono rocciose e poco frastagliate; quelle sul Mar Rosso, montuose e prive di insenature.
Il clima è mediterraneo sulla costa, desertico nell'interno. Il periodo migliore per visitare il paese va da novembre a febbraio quando le giornate sono assolate, malgrado qualche pioggia al nord. Al sud (Luxor, Assuan) è secco e temperato. In primavera vi possono essere tempeste di polvere e sabbia.



CERTIFICAZIONI RICHIESTE


febbre gialla: un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori di età superiore a un anno provenienti da zone infette. I paesi e zone seguenti sono considerati come aree infette; i passeggeri aerei in transito, provenienti da questi paesi o zone, senza essere muniti di certificato, saranno trattenuti all'interno dell'aeroporto fino a continuazione del viaggio:
-Africa: Angola, Bénin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Ciad, Congo, Costa d'Avorio, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Kenya, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Repubblica Centroafricana, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Unita di Tanzania, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan (parte situata a sud del 15° grado di latitudine N), Togo, Uganda, Zambia.
-America: Belize, Bolivia, Brasile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guyana, Guyana francese, Panama, Perù, Suriname, Trinidad e Tobago, Venezuela.
-I viaggiatori provenienti dal Sudan devono essere muniti o di un certificato di vaccinazione o di un certificato di residenza rilasciato da un ufficio pubblico sudanese attestante che nel corso dei 6 giorni precedenti essi non sono stati nella parte del Sudan situata a sud del 15° grado di latitudine N.

HIV: gli stranieri che intendano stare per più di un mese devono sottoporsi ad un test al loro arrivo (i certificati rilasciati all'estero non sono accettati). Appaltatori stranieri legati alla difesa militare del paese devono essere muniti di un certificato del test HIV.



VACCINAZIONI CONSIGLIATE


difterite e tetano; poliomielite; morbillo; febbre tifoide; epatite A; epatite B; rabbia.



RISCHI PER LA SALUTE


- malaria: un rischio molto limitato di malaria da P. falciparum e P. vivax esiste da giugno a fine ottobre nel governatorato di El Faiyûm (nessun caso è stato segnalato dal 1998).
Profilassi raccomandata : consultare il proprio medico.

- Altre malattie trasmesse da artropodi: non sembrano presentare pericoli per il viaggiatore, sebbene siano presenti malattie quali la filariosi (focolai nel delta del Nilo), la leishmaniosi, la febbre ricorrente, la febbre della valle del Rift, la febbre da flebotomi, la febbre del Nilo occidentale e il tifo.
Per quanto riguarda la Febbre della valle del Rift, si segnala la presenza di un'epidemia iniziata nel 1993 nell'uomo e nell'animale. I primi segni dell'epidemia furono evidenziati dal riscontro di un aumento anomalo di aborti nel bestiame (ovino, bovino e caprino) del Governatorato di Assuan. Nell'uomo la malattia si manifesta con febbre accompagnata da turbe della vista. I casi più gravi presentano emorragie sotto-cutanee, rettali ed a carico di altri organi ed apparati. I casi diagnosticati sono stati confermati dal Centro Collaboratore OMS sulla ricerca degli arbovirus dell'Università di Yale (USA) e dalla Naval Medical Research Unit degli Stati Uniti. Un'indagine sierologica condotta in due villaggi del Governatorato di Assuan nell'agosto 1993 aveva mostrato che il 6% della popolazione umana aveva anticorpi IgM specifici per il virus della febbre della Valle del Rift. L'epidemia sembra essersi estesa all'intero delta del Nilo. Riscontri in tal senso sono venuti dal governatorato di Sharqiya e in quello di Gizeh. Successivamente la presenza della malattia è stata rilevata anche nel governatorato di El-Faiyum ed in quello di Ismailia. Vi sono stati casi mortali. Anche nel 1977-78 vi era stata un'epidemia di febbre della valle del Rift nel corso della quale migliaia di esseri umani e di animali erano stati infettati. Vi erano stati allora 600 decessi dichiarati. Nell'epidemia in corso sembrano prevalere i segni oculari piuttosto che quelli della forma emorragica che predominava in quella epidemia. Il medico che dovesse porre una diagnosi differenziale ad un suo assistito che contempli la febbre della valle del Rift, può chiedere la consulenza della Naval Medical Research Unit N. 3, del Cairo o dei Microbiology and Immunology Support Services della Division of Communicable Diseases dell'OMS, 1211 Geneva 27, Svizzera.

- Diarrea del viaggiatore: rischio elevato. Raccomandata rifaximina per eventuale trattamento.

- Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua: sono endemiche e sono piuttosto diffuse le dissenterie e le altre malattie diarroiche. La febbre tifoide e l'epatite virale A, sono frequenti. Infezioni da elmintiasi di origine alimentare (particolarmente da Fasciola hepatica), brucellosi e giardiasi sono altrettanto diffusi. Possono verificarsi, infine, casi di echinococcosi (idatidosi) e di colera.

- Altre malattie: la schistosomiasi (bilharziosi) è molto diffusa in tutto il delta e nella vallata del Nilo. Tracoma, rabbia, punture di scorpione e morsi di serpente. epatite B ad endemicità intermedia (2-5% di portatori del virus HBV).



SICUREZZA



In considerazione degli attentati avvenuti il 7 ottobre 2004 in alcune località, mete abituali del turismo israeliano nella penisola del Sinai (hotel Hilton di Taba e due camping situati a Ras Shaitan e Tarabin nei pressi di Noweba), a ridosso dei confini con Israele, si attira l'attenzione sul rischio di minacce terroristiche nelle predette zone. A seguito di tali eventi le Autorità egiziane hanno ulteriormente rafforzato le misure di sicurezza presso tutte le strutture alberghiere mete del turismo straniero con un controllo capillare del territorio.
Pur non essendoci in Egitto un problema di sicurezza diverso da quello che si riscontra in altri paesi occidentali, si consiglia comunque di mantenere elevata la soglia di prudenza durate il soggiorno.

Nel corso degli ultimi anni le Autorità di sicurezza hanno garantito la sicurezza su tutto il territorio nazionale e non si è avuto alcun attentato. Mentre il flusso turistico è in ripresa nei principali centri dell'Alto Egitto, si precisa che nei governatorati di Minia, Sohag, Beni Suef, Mallawi, Qena, Assyut la visita è consentita solo con scorte fornite dalle Autorità egiziane.
Si segnala inoltre che nel retroterra della costa del Mar Rosso e della zona compresa tra le città di Alessandria e Marsa Matruh sul Mediterraneo esiste il pericolo di mine inesplose a seguito degli eventi bellici che hanno interessato in passato dette aree. Si consiglia pertanto di non abbandonare la strada e gli altri itinerari generalmente seguiti dai turisti.
I recenti avvenimenti in Israele e nei Territori Palestinesi e i rischi di guerra in Iraq non hanno avuto gravi ripercussioni in Egitto, si sono avute, come in tutti i Paesi arabi, manifestazioni di protesta animate soprattutto da studenti, che però raramente hanno oltrepassato i confini dei campus universitari. Non risulta nessuna aggressione o atto di intimidazione nei confronti di cittadini europei. Non risulta alcun episodio di violenza, fisica o verbale, ai danni di cittadini italiani. Si consiglia però di mantenersi lontani dalle moschee, specie durante le ore di preghiera, e dalle Università.
Il nostro Ministero degli esteri consiglia di:

1. Mantenere un comportamento, anche nell'abbigliamento, consono agli usi locali, che non dia adito a provocazioni. e che sia rispettoso della cultura e della religione musulmana (e bene evitare capi di abbigliamento succinti o che richiamino, direttamente o indirettamente, nei colori e nella fattura, lo Stato di Israele o gli Usa).
2. Evitare assolutamente di viaggiare in auto o in pullman di notte, viste le condizioni del traffico e delle strade e data l'abitudine dei conducenti locali a guidare spesso a fari spenti. Nel caso si conduca un veicolo, è opportuno stipulare una polizza assicurativa adeguata. La patente italiana non è valida in Egitto: occorre pertanto la patente internazionale. Qualora si viaggi in pullman, assicurarsi che le condizioni del veicolo siano adeguate al viaggio e, verificare la possibilità di avere due conducenti che si possano alternare alla guida o che il conducente sia ben riposato e prudente.
3. Nel caso di spostamenti in Egitto, è opportuno avvertire e tenersi in contatto con i responsabili delle rispettive strutture di riferimento (albergo, villaggio turistico, ecc.).
4. Evitare di uscire dai principali itinerari turistici.
5. Si sconsigliano le escursioni organizzate da operatori non autorizzati, così come l'utilizzo di taxi abusivi.
6. Tenere presente che i reati contro la persona e la morale sono passibili di pene detentive molto pesanti, nei casi più gravi (violenza ai danni di minori e reati connessi allo spaccio di stupefacenti o commessi sotto l'effetto di sostanze stupefacenti) con la pena di morte.
7. Nel decidere di praticare attività sportive, tener presente che queste necessitano di una buona condizione fisica generale e che le elevate temperature possono avere effetti debilitanti, anche gravi, su organismi non allenati o particolarmente sensibili alle escursioni termiche. Rispettare quindi scrupolosamente tutte le norme di prudenza ed affidarsi ad istruttori preparati, in particolare per i subacquei.
8. In caso di escursioni nel deserto, dotarsi di una guida ed equipaggiarsi con telefono satellitare e apparato GPS. Stipulare un idonea assicurazione prima dell'escursione. Si fa presente che nelle ore notturne risulta impossibile ricevere soccorsi nel deserto anche in caso di gravi incidenti.



(Testo tratto dal sito www.visticonsolari.dalu.it - © Agenzia Dalu Via Gian Luca Squarcialupo, 19/b 00162 Roma )
servizio riservato ai cittadini stranieri che vogliono venire in ITALIA per turismo, affari ed altro.
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