Informazioni ed assistenza sanitaria per l'India

CLIMA E TERRITORIO
Confina a ovest con il Pakistan, a nord-est con Myanmar (ex Birmania) e Bangladesh, a nord con la Cina, il Nepal e il Bhutan. Il territorio indiano può essere suddiviso in quattro grandi regioni geografiche: la regione himalaiana, a nord, formata dal poderoso sistema montuoso dell'Himalaia; il Deccan, regione peninsulare; la pianura del Gange, compresa fra la catena himalaiana ed il Deccan e la regione nord-occidentale, che comprende l'estremità orientale della pianura dell'Indo.
Il periodo dei monsoni inizia dalla fine di maggio scadendo la vita quotidiana. In generale, le piogge raggiungono il massimo in luglio e si arrestano alla fine di settembre. Accolto solitamente con sollievo dalla popolazione, il monsone, quando è troppo tardivo, violento o prolungato può provocare catastrofi. Lo spostamento per il paese durante la stagione dei monsoni può dunque essere ostacolato. Il caldo canicolare estivo comincia ad aprile. La migliore stagione per visitare l'India è l'inverno (da metà novembre a marzo).



CERTIFICAZIONI RICHIESTE


febbre gialla: ogni persona (ad eccezione dei bambini di meno di sei mesi), proveniente per via aerea o marittima senza il certificato di vaccinazione viene isolata per un massimo di 6 giorni, (i) se ha lasciato una zona infetta meno di 6 giorni prima del suo arrivo, o (ii) se è passata in transito in una di quelle zone, fatta eccezione, per quei passeggeri e membri dell'equipaggio che, per tutta la durata del loro transito in un aeroporto situato in una zona infetta, soggiornino negli edifici dell'aeroporto, posto che il medico dell'aeroporto consenta questa deroga, o (iii) se è arrivata con una nave che ha lasciato o toccato un porto situato in una zona infetta meno di 30 giorni prima del suo arrivo in India, salvo che questa nave sia stata disinfestata conformemente alla procedura stabilita dall'OMS, o (iv) se è arrivata con un aereo che, essendosi trovato in una zona infetta, non sia stato disinfestato conformemente alle disposizioni del Regolamento dell'India per la Navigazione aerea (Sanità pubblica), del 1954 o alle disposizioni raccomandate dall'OMS.
I paesi e zone seguenti sono considerati infetti:
-Africa: Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Ciad, Congo, Costa d'Avorio, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Kenya, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Repubblica Centroafricana, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Unita di Tanzania, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Uganda e Zambia.
-America: Bolivia, Brasile, Colombia, Equador, Guyana, Guyana Francese, Panama, Perù, Suriname, Trinità e Tobago, Venezuela.

Nota: Quando un caso di febbre gialla viene segnalato in un paese diverso da quelli sopra menzionati, tale paese viene considerato dal Governo dell'India come infetto ed è aggiunto a questa lista.

HIV: richiesta del test HIV a tutte le persone che intendono stare in India per più di un anno e gli studenti che intendono stare per un qualsiasi periodo sono soggetti a test di laboratorio (test per l'HIV incluso) entro un mese dal loro arrivo. Gli studenti non verranno più testati nel prosieguo del corso accademico.
I giornalisti accreditati, coloro che sono occupati in ambasciate o altri corpi diplomatici, gli stranieri con età minore di 18 anni o maggiore di 70 anni, le suore ed i preti e coloro dotati di un certificato di sieronegatività per l'AIDS eseguito non oltre un mese prima da un laboratorio riconosciuto dall'OMS sono esenti dall'obbligo.



VACCINAZIONI CONSIGLIATE


difterite; tetano; poliomielite; morbillo; febbre tifoide; epatite A; epatite B; rabbia; encefalite giapponese.



RISCHI PER LA SALUTE


- malaria: il rischio di malaria esiste tutto l'anno nell'intero paese al di sotto dei 2000 metri. Il 40-50% dei casi è dovuto al P. falciparum. Non c'è trasmissione in parte degli stati di Himachal Pradesh, Jammu e Kashmir, e Sikkim. Riportata resitenza del P. falciparum alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina.
Profilassi raccomandata nelle aree a rischio: consultare il proprio medico.

- Altre malattie trasmesse da artropodi: sono endemiche. L'India resta un paese endemico per la peste. In India è in corso da qualche anno una severa epidemia di leishmaniosi viscerale. Nel Rajasthan si riscontra la leishmaniosi cutanea. Sono stati segnalati casi di febbri ricorrenti da zecche e di tifo. Possono aver luogo epidemie di dengue. La forma emorragica di tale malattia è stata segnalata nell'est del paese. Nelle zone boscose dello stato di Karnataka è stata osservata una febbre emorragica da zecche. Frequente è la filariosi.

- Diarrea del viaggiatore: rischio elevato. Raccomandata rifaximina per eventuale trattamento.

- Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua: sono diffuse particolarmente il colera ( nel 2003 sono stati dichiarati 2893 casi) ed altre forme di diarrea, la febbre tifoide, le elmintiasi, l'epatite A ed E (di cui vengono segnalate vaste epidemie). Si riscontrano anche la brucellosi, l'echinococcosi (idatidosi) e focolai di dracunculosi.

- Altre malattie: sono state segnalate epidemie di meningite meningococcica. Ancora diffusa è la poliomielite. L'India ha il primato mondiale anche dei casi di lebbra. In certe parti del paese è comune il tracoma. Nel paese esiste un'elevata prevalenza (5-20%) di portatori del virus HBV, responsabile dell'epatite B. Prestare attenzione ai serpenti e agli animali rabidi.



SICUREZZA



Maremoto:
Cancellata quasi l'intera popolazione di Chowa nelle isole Andemane e Nicobare vicine all'epicentro. Colpita duramente tutta la regione intorno a Madras sulla costa orientale dell'India.
I principali rischi di epidemie per la popolazione sono: colera, febbre tifoide, shigellosi, epatiti A ed E, morbillo e, a causa del permanere di acqua stagnante malaria, dengue e leptospirosi. L'affollamento di rifugiati in campi profughi non consente di escludere la possibilità di meningite meningococcica. Gli interventi prioritari per migliorare le condizioni del paese sono quelle di garantire l'accesso di acqua pulita alle popolazioni attraverso la clorazione dell'acqua potabile, garantire la protezione dei contenitori per la conservazione dell'acqua e l'appropriata cottura del cibo, definire i luoghi con funzione di latrina, incrementare l'informazione relativa all'igiene personale ed il lavaggio delle mani per ridurre il rischio non solo di infezioni a trasmissione oro-fecale, ma anche di infezioni cutanee ed oculari. L'OMS continua a collaborare con le autorità locali e le agenzie umanitarie per quanto riguarda la sorveglianza ed allerta rapida dei primi casi di possibili malattie epidemiche.
Il personale della protezione civile, quello sanitario e militare che si debba recare sul posto dovrebbe effettuare la profilassi antimalarica, effettuare la vaccinazione contro epatite A, febbre tifoide e colera ( con il nuovo Vaccino- Dukoral- ad uso orale, che ha dimostrato un'efficacia superiore al 90% e un'efficacia contro molte forme batteriche responsabili di diarrea ) e un richiamo contro la poliomielite considerato che l'India denuncia ancora parecchi casi di questa malattia contro cui l'OMS ha da tempo messo in campo una strategia volta alla sua eradicazione.


Situazione politica:
Sono considerate zone a rischio lo Stato di Jammu e Kashmir per i rischi di coinvolgimenti in attentati. La situazione nel Kashmir continua ad essere delicata, tranne la regione del Ladakh, che sinora ha presentato bassi livelli di rischio. Da evitare comunque assolutamente la via terrestre che collega Leh a Srinagar. Sono inoltre da evitare le zone di confine con il Pakistan. Il collegamento stradale tra Leh e Manali è aperto solamente per pochi mesi l'anno ed il percorso di trekking tra queste due località è da considerarsi pericoloso a seguito del verificarsi di aggressioni violente ai danni di escursionisti occidentali nei mesi scorsi, che in alcuni casi sono culminate in omicidi.
Sul piano più generale si sconsiglia di effettuare trekking individuali o in piccoli gruppi nelle zone himalayane.
In considerazione degli attacchi terroristici registrati negli ultimi tempi negli stati del nord-est (Assam, Meghalaya, Manipur, Mizoram, Nagaland e Tripura), si consiglia ai connazionali di adottare misure di cautela durante la permanenza nelle predette aree, segnalando il proprio arrivo e presenza al Consolato Generale d'Italia a Calcutta, attenendosi agli eventuali suggerimenti forniti.
Per recarsi negli Stati di Mizoram, Manipur, Nagaland e Arunachal Pradesh è necessario richiedere un permesso speciale all'Under Secretary del Ministry for Human Resources - Home Affairs, New Delhi, da mandare in copia anche al Chief Secretary delIo Stato che si intende visitare. Tale permesso è richiesto anche per il Sikkim. Per gli Stati di Assam, Meghalaya e Tripura non è richiesto nessun permesso.
Negli Stati del Bihar, Jharkhand, Chattisgarh, Orissa e Andra Pradesh operano movimenti d'ispirazione maoista ("naxaliti"). Sebbene gli obiettivi delle loro violenze, che provocano varie centinaia di morti all'anno, siano principalmente le forze dell'ordine locali e gli edifici istituzionali e pubblici, si consiglia ai visitatori particolare prudenza. Nello Stato dell'Uttar Pradesh, che presenta condizioni di sicurezza accettabili, sono state segnalate aggressioni ai danni di turisti stranieri nelle città di Mathura e Vrindavan.
Nelle zone montuose dell'Uttaranchal e dell'Himachal Pradesh non sono da sottovalutare i rischi che corrono gli escursionisti.

(Testo tratto dal sito www.visticonsolari.dalu.it - © Agenzia Dalu Via Gian Luca Squarcialupo, 19/b 00162 Roma )
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