Informazioni ed assistenza sanitaria per l'Indonesia

CLIMA E TERRITORIO
Il territorio comprende le Isole di Sumatra, Giava, Bali, le Piccole Isole della Sonda, la metà occidentale della Nuova Guinea, le Molucche, la maggior parte delle isole del Borneo.
Clima equatoriale con un elevato tasso di umidità. Da giugno a ottobre ha luogo la stagione secca, mentre nei mesi restanti, da novembre a maggio, sono frequenti le piogge monsoniche. Le temperature rimangono elevate quasi per tutto l'anno (25/27°C). Il mare è sempre molto caldo, con una temperatura costante di circa 29°. Attenzione però alle forti correnti dei litorali e alla frequente presenza di squali.



CERTIFICAZIONI RICHIESTE


febbre gialla: il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori in provenienza da zone infette. I paesi e aree inclusi nelle zone endemiche sono considerati dall'Indonesia come zone infette.

HIV: non esiste una politica di controllo dello stato immunitario rispetto all'HIV, ma ai visitatori trovati positivi per l'HIV non verrà concesso il diritto al prolungamento del loro soggiorno.



VACCINAZIONI CONSIGLIATE


difterite e tetano; morbillo; febbre tifoide; epatite A; epatite B; encefalite giapponese.



RISCHI PER LA SALUTE


- malaria: il rischio di malaria esiste tutto l'anno nell'intero paese fatta eccezione per la municipalità di Giacarta, le grandi città e le località turistiche di Bali e Java. Segnalata resistenza alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Segnalata resistenza del P. vivax alla clorochina.
Profilassi raccomandata nelle aree a rischio: consultare il proprio medico.

- Altre malattie trasmesse da artropodi: le filariosi sono endemiche in gran parte delle zone rurali del paese. Possono verificarsi epidemie di dengue, anche di tipo emorragico, tanto nelle zone urbane che rurali. Casi di febbre fluviale del Giappone (tifo delle foreste) sono stati segnalati nelle zone disboscate della maggior parte del paese.

- Diarrea del viaggiatore: rischio elevato. Raccomandata rifaximina per eventuale trattamento.

- Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua: possono manifestarsi il colera e altre diarree acquose, le dissenterie amebiche e bacillari, la febbre tifoide, l'epatite A ed E (di cui si segnalano epidemie). Tra le elmintiasi, possono essere contratte la fasciolopsiasi (distomatosi intestinale) e la paragonimiasi (distomatosipolmonare).

- Altre malattie: Segnalata la rabbia animale. Attenzione ai morsi di serpenti. Nel paese esiste un'elevata prevalenza (5-20%) di portatori del virus HBV, responsabile dell'epatite B.



SICUREZZA


Maremoto: E' il Paese che ha avuto il maggior numero di vittime, oltre 130,000. La regione più colpita è stata quella di Aceh, nella parte nord dell'isola di Sumatra, prossima all'epicentro. La cittadina di Meulaboh ed altre hanno avuto migliaia di vittime. Si tratta di una regione in cui operano ribelli al regime di Jakarta e che è che caratterizzata da una forte presenza di integralisti islamici. I principali rischi di epidemie per la popolazione sono: colera, febbre tifoide, shigellosi, epatiti A ed E, morbillo e, a causa del permanere di acqua stagnante malaria, dengue e leptospirosi. L'affollamento di rifugiati in campi profughi non consente di escludere la possibilità di meningite meningococcica. Gli interventi prioritari per migliorare le condizioni del paese sono quelle di garantire l'accesso di acqua pulita alle popolazioni attraverso la clorazione dell'acqua potabile, garantire la protezione dei contenitori per la conservazione della'cqua e l'appropriata cottura del cibo, definire i luoghi con funzione di latrina, incrementare l'informazione relativa all'igiene personale ed il lavaggio delle mani per ridurre il rischio non solo di infezioni a trasmissione oro-fecale, ma anche di infezioni cutanee ed oculari. L'OMS continua a collaborare con le autorità locali e le agenzie umanitarie per quanto riguarda la sorveglianza ed allerta rapida dei primi casi di possibili malattie epidemiche.
Il personale della protezione civile, quello sanitario e miliatre che si debba recare sul posto dovrebbe effettuare la profilassi antimalarica, effettuare la vaccinazione contro epatite A, febbre tifoide e colera ( con il nuovo Vaccino- Dukoral- ad uso orale, che ha dimostrato un'efficacia superiore al 90% e un'efficacia contro molte forme batteriche responsabili di diarrea ).

La minaccia terroristica rimane presente. Il Paese è stato interessato, anche nel 2003, da atti di natura terroristica: si ricorda quello avvenuto all'hotel Marriott di Jakarta il 5 agosto, nel quale sono periti 11 cittadini indonesiani ed un cittadino olandese. In conseguenza di tale attentato, il più grave dopo quello di Bali dell'ottobre 2002, le autorità locali hanno potenziato le attività volte a fronteggiare il fenomeno del terrorismo.

L'Indonesia è un paese a rischio sismico nonché, a causa della presenza di alcuni vulcani ancora attivi, a rischio di eruzioni. In particolare sull'isola di Giava si segnala l'attività del vulcano Merapi (nei pressi di Yogyakarta), del vulcano Papandayan (Giava occidentale) e del vulcano Krakatau (al largo delle coste occidentali di Giava) sito sull'omonima isola. Nel giugno 2004 il vulcano Bromo (Giava orientale), meta turistica fra le più frequentate del Paese, è eruttato causando la morte di due persone che avevano effettuato l'ascesa e si trovavano in prossimità del cratere. Le Autorità ritengono che l'episodio possa verificarsi nuovamente. Si consiglia pertanto attenzione nelle ascese a tutti i vulcani attivi del Paese. Per quanto riguarda specificamente il Bromo, si consiglia di consultarsi con le guide offerte dai numerosi hotel della zona e con il National Park Office di Lawang-Cemoro. Il 9 giugno 2004 è iniziata anche l'attività del vulcano Mount Awu, nel distretto di Sangihe, Sulawesi del Nord, (meno frequentato turisticamente rispetto al Bromo) che ha comportato l'evacuazione dei villaggi circostanti, dove vivono oltre 16.000 persone. L'Istituto di Vulcanologia di Bandung segue la situazione, che permane critica.

Zone a rischio:
· Aceh (Sumatra Nord occidentale)
· Sulawesi Centrale: la situazione rimane tesa a Sulawesi Centrale a causa del periodico acuirsi del conflitto interreligioso fra le comunità musulmana e cristiana. Recentemente la situazione è tornata a farsi tesa, in particolare nell'area di Poso e Palu, ove si registrano omicidi nonché attentati dinamitardi. E' pertanto è altamente sconsigliato recarsi nella regione.
· Timor Occidentale: a Timor Ovest si protrae la presenza di profughi da Timor Est e di gruppi paramilitari filo indonesiani, che rendono ciclicamente turbolenta la situazione dell'ordine pubblico.
· Papua (ex-Irian Jaya): continuano a verificarsi episodi di violenza etnica e disordini, anche dovuti alla presenza di gruppi separatisti. Nel passato anche recente, episodi di violenza e uccisioni hanno coinvolto cittadini stranieri. Si sconsigliano pertanto viaggi nella zona e si ricorda che prima di recarsi nella Regione (ad eccezione delle città di Biak e Jayapura) è comunque necessario ottenere dei permessi speciali rilasciati dalle autorità di polizia indonesiane.
· Molucche Meridionali: a due anni di distanza dall'accordo di pace (Malino II) tra popolazione musulmana e cristiana favorito dal Governo, nello scorso aprile 2004 una manifestazione nella capitale Ambon è degenerata in violenti scontri con un bilancio provvisorio di oltre 30 morti e 150 feriti. La situazione rimane molto tesa. Si sconsiglia pertanto di recarsi nella zona.
Ai connazionali che dovessero recarsi in Indonesia, si prega di voler segnalare prima della partenza o all'arrivo la propria presenza all'Ambasciata a Jakarta, inviando un fax (0062.21.319.23.490 oppure 0062.21.319 .374.22) oppure una e-mail (embitaly@italambjkt.or.id) indicando il periodo del soggiorno, le proprie generalità, gli indirizzi e i recapiti telefonici in Italia ed in loco.


La normativa sull'uso e commercio di sostanze stupefacenti (comprese le droghe leggere prevede pene da un minimo di 4 anni di reclusione per consumo e spaccio, fino alla pena di morte per traffico.


(Testo tratto dal sito www.visticonsolari.dalu.it - © Agenzia Dalu Via Gian Luca Squarcialupo, 19/b 00162 Roma )
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