Informazioni ed assistenza sanitaria per il Kenya

CLIMA E TERRITORIO
Confina con il Sudan, l'Etiopia, la Somalia, la Tanzania, l'Uganda e si affaccia a sud-est sull'Oceano Indiano.
Clima equatoriale, con umidità diffusa. Esistono due stagioni secche, intervallate da due stagioni delle piogge che vanno da fine marzo a metà giugno e da fine ottobre agli inizi di dicembre. Il clima è caldo-umido sulla costa (Mombasa), torrido e quasi desertico nelle regioni del lago Turkana, gradevole negli altipiani e nelle regioni montagnose del centro. I periodi migliori per una visita sono gennaio-febbraio e da luglio a ottobre.



CERTIFICAZIONI RICHIESTE


febbre gialla: il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori di età superiore ad un anno provenienti da zone infette.



VACCINAZIONI CONSIGLIATE


febbre gialla; difterite e tetano; morbillo; febbre tifoide; epatite A; epatite B; rabbia.



RISCHI PER LA SALUTE


- malaria: il rischio di malaria, principalmente da P. falciparum, esiste tutto l'anno in tutto il paese. Vi sono normalmente pochi rischi nella città di Nairobi e sugli altipiani (al di sopra dei 2500 m.) delle seguenti province: Centrale, Valle di Rift, Orientale, Nyanza e Occidentale. Segnalata resitenza del P. falciparum alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina.
Profilassi raccomandata: consultare il proprio medico.

- Altre malattie trasmesse da artropodi: si riscontrano, a volte, la leishmaniosi tanto cutanea che viscerale, specie nelle aree più secche. La tripanosomiasi africana (malattia del sonno) è segnalata principalmente in piccoli focolai e si verificano casi di febbre ricorrente e di tifo da pidocchi, pulci e zecche. Molte malattie virali, trasmesse da zanzare, flebotomi, zecche ecc., si possono presentare sotto forma di febbri emorragiche gravi.
Casi di peste si sono verificati negli anni scorsi nel distretto di Machakos, provincia orientale e nella stessa capitale.

- Diarrea del viaggiatore: rischio elevato. Raccomandata rifaximina per eventuale trattamento.

- Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua: fortemente endemiche, troviamo molto diffuse le elmintiasi di origine alimentare, le dissenterie e le malattie diarroiche, comprese il colera, la giardiasi, la febbre tifoide, l'epatite A ed E (di cui vengono segnalate epidemie). Focolai isolati di dracunculosi.

- Altre malattie: in tutto il Paese è presente la schistosomiasi (bilharziosi). Il tracoma, è diffuso. Tra le altre malattie, sono da ricordare certe febbri emorragiche da arenavirus, spesso mortali. Serbatoi animali di infezioni da virus Ebola e Marburg sono stati identificati. Prestare attenzione agli animali rabidi e ai serpenti. Nel paese esiste un'alta prevalenza (5-20%) di portatori del virus HBV, responsabile dell'epatite B.

del P. falciparum alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina.
Profilassi raccomandata: consultare il proprio medico.

- Altre malattie trasmesse da artropodi: si riscontrano, a volte, la leishmaniosi tanto cutanea che viscerale, specie nelle aree più secche. La tripanosomiasi africana (malattia del sonno) è segnalata principalmente in piccoli focolai e si verificano casi di febbre ricorrente e di tifo da pidocchi, pulci e zecche. Molte malattie virali, trasmesse da zanzare, flebotomi, zecche ecc., si possono presentare sotto forma di febbri emorragiche gravi.
Casi di peste si sono verificati negli anni scorsi nel distretto di Machakos, provincia orientale e nella stessa capitale.

- Diarrea del viaggiatore: rischio elevato. Raccomandata rifaximina per eventuale trattamento.

- Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua: fortemente endemiche, troviamo molto diffuse le elmintiasi di origine alimentare, le dissenterie e le malattie diarroiche, comprese il colera, la giardiasi, la febbre tifoide, l'epatite A ed E (di cui vengono segnalate epidemie). Focolai isolati di dracunculosi.

- Altre malattie: in tutto il Paese è presente la schistosomiasi (bilharziosi). Oltre al tracoma, che è diffuso, endemica è la poliomielite. Tra le altre malattie, sono da ricordare certe febbri emorragiche da arenavirus, spesso mortali. Serbatoi animali di infezioni da virus Ebola e Marburg sono stati identificati. Prestare attenzione agli animali rabidi e ai serpenti. Nel paese esiste un'alta prevalenza (5-20%) di portatori del virus HBV, responsabile dell'epatite B.



SICUREZZA


Il 7 agosto 1998 una potente bomba esplosa nei pressi dell'Ambasciata americana a Nairobi aveva causato oltre 250 vittime e circa 5000 feriti. Si era trattato del primo episodio di questo tipo in Kenya ma il rischio di nuovii attentati simili non sembra elevato.
Sono da considerarsi a rischio le zone di confine con Somalia, con Etiopia, la regione del lago Turkana, le strade di collegamento Malindi-Lamu e Malindi-Garissa, i distretti di Isiolo e Marsabit , tutte le strade extra-urbane nelle ore notturne, nonché le zone di slum (quartieri poveri o baraccopoli).
La situazione di sicurezza nei maggiori centri urbani richiede attenzione e cautela anche negli alberghi e nelle abitazioni private, a causa della diffusa criminalità. Sono possibili azioni contro gli interessi occidentali, in particolare nella capitale ed a Mombasa. Dopo il tramonto si sconsiglia di soffermarsi o di camminare sulla pubblica via e comunque, ad ogni ora del giorno, è vivamente sconsigliato recarsi nei degradati quartieri orientali di Nairobi (Eastleigh, Pangani, Kariobangi, Ruaraka, ecc.), nonché nelle baraccopoli di Nairobi e Mombasa.
Sebbene le zone dei parchi siano generalmente piuttosto sicure, si consigliano le visite con guide autorizzate. e si raccomanda di rivolgersi ad agenzie riconosciute per organizzare gli spostamenti all'interno del paese.
A Nairobi è rilevante il numero di rapine di autovetture, non solo del tipo fuoristrada, anche in zone abbastanza centrali della città. Di recente si sono verificati numerosi casi di rapine a mano armata con scontri a fuoco anche in zone densamente abitate. In tutto il Paese si registra una incidenza abbastanza elevata di attacchi della criminalità comune.
In generale si sconsiglia vivamente l'uso degli autobus per lunghi tragitti. Di recente si sono verificati numerosi gravissimi incidenti che hanno coinvolto questo tipo di mezzi, per lo più addebitabili allo scarso rispetto delle più elementari norme di sicurezza da parte degli autisti.




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