Informazioni ed assistenza sanitaria per la Thailandia
CLIMA E TERRITORIO
Confina a ovest e nord-ovest con il Myanmar (ex Birmania), a nord-est e ad est col Laos, a sud-est con la Cambogia, a sud con la Malaysia. La parte centrale del paese è occupata dalla fertile valle del fiume Menam; a est è situato un arido altopiano, attraversato dagli affluenti del fiume Mekong e a ovest, nella penisola di Malacca, il paese è percorso da una lunga catena montuosa.
Clima tropicale, con un altissimo tasso di umidità; da luglio a ottobre vi è la stagione delle piogge. A Bangkok la temperatura annua media è di 28°C, mentre nelle zone settentrionali varia in relazione all'altitudine.
CERTIFICAZIONI RICHIESTE
febbre gialla: il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori di età superiore ad un anno provenienti da zone infette. I paesi e le aree inclusi nelle zone endemiche sono considerati aree infette.
VACCINAZIONI CONSIGLIATE
difterite e tetano; morbillo; febbre tifoide; epatite A; epatite B;encefalite giapponese; rabbia.
RISCHI PER LA SALUTE
- malaria: il rischio di malaria esiste tutto l'anno nelle aree rurali, specialmente forestali e montagnose di tutto il paese, soprattutto in prossimità delle frontiere internazionali. Non esiste rischio nelle città e nelle principali località turistiche (es. Bangkok, Chiangmai, Pattaya, Phuket e Samui). Rapporti relativi a ceppi di P. falciparum resistenti alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Segnalata resistenza alla meflochina ed al chinino nelle aree vicine ai confini con la Cambogia ed il Myanmar.
Profilassi raccomandata nelle aree a rischio vicine alle frontiere con la Cambogia e il Myanmar: consultare il proprio medico.
- Altre malattie trasmesse da artropodi: sono una importante causa di malattia in tutto il paese. In alcune zone può essere endemica la filariosi; epidemie di encefalite giapponese, di dengue e di dengue emorragica possono verificarsi nelle zone urbane e rurali. Sono stati segnalati nelle zone disboscate del paese casi di febbre fluviale del Giappone (tifo delle boscaglie).
- Diarrea del viaggiatore: rischio elevato. Raccomandata rifaximina per eventuale trattamento.
- Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua: sono diffuse e possono manifestarsi il colera e le altre diarree acquose, le dissenterie amebiche e bacillari, la febbre tifoide e l'epatite A.
Tra le elmintiasi sono particolarmente frequenti, soprattutto nel nord del paese, la clonorchiasi e l'opistorchiasi dovute ad ingestione di pesce o crostacei crudi. Si calcola che 7 milioni di thailandesi siano infettati da Opisthorchis viverrini. Segnalata una correlazione tra l'infezione da Opisthorchis e Clonorchis e il coloangiocarcinoma.
- Altre malattie: Oltre al tracoma occorre segnalare tra gli altri rischi la rabbia animale ed i morsi di serpenti. Nel paese esiste un'alta prevalenza (5-20%) di portatori del virus HBV, responsabile dell'epatite B.
Rapporti relativi a ceppi di P. falciparum resistenti alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Segnalata resistenza alla meflochina ed al chinino nelle aree vicine ai confini con la Cambogia ed il Myanmar.
Profilassi raccomandata nelle aree a rischio vicine alle frontiere con la Cambogia e il Myanmar: consultare il proprio medico.
- Altre malattie trasmesse da artropodi: sono una importante causa di malattia in tutto il paese. In alcune zone può essere endemica la filariosi; epidemie di encefalite giapponese, di dengue e di dengue emorragica possono verificarsi nelle zone urbane e rurali. Sono stati segnalati nelle zone disboscate del paese casi di febbre fluviale del Giappone (tifo delle boscaglie).
- Diarrea del viaggiatore: rischio elevato. Raccomandata rifaximina per eventuale trattamento.
- Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua: sono diffuse e possono manifestarsi il colera e le altre diarree acquose, le dissenterie amebiche e bacillari, la febbre tifoide e l'epatite A.
Tra le elmintiasi sono particolarmente frequenti, soprattutto nel nord del paese, la clonorchiasi e l'opistorchiasi dovute ad ingestione di pesce o crostacei crudi. Si calcola che 7 milioni di thailandesi siano infettati da Opisthorchis viverrini. Segnalata una correlazione tra l'infezione da Opisthorchis e Clonorchis e il coloangiocarcinoma.
- Altre malattie: poliomielite. Oltre al tracoma occorre segnalare tra gli altri rischi la rabbia animale ed i morsi di serpenti. Nel paese esiste un'alta prevalenza (5-20%) di portatori del virus HBV, responsabile dell'epatite B.
SICUREZZA
Maremoto:
E' il paese dove vi è stato il maggior numero di turisti europei, Italia inclusa. Molte migliaia di vittime in totale. La spiaggia di Kaho Lak sembra esser stata la più colpita. Complessivamente sono state colpite le isole e i resort turistici al largo della parte sud-occidentale del paese, compresi Phuket, Ko Phi Phi, Ko Lanta, Krabi e Pangna. Il Paese si sta seriamente impegnando per ripristinare nel più breve tempo possibile l'attività turistica considerata tra le principali fonti di ricchezza del paese.
I principali rischi di epidemie per la popolazione sono: colera, infezioni da E. Coli, febbre tifoide, shigellosi, epatiti A ed E, morbillo e, a causa del permanere di acqua stagnante dengue e leptospirosi. Non si può escludere un ritorno della malaria in queste zone. Gli interventi prioritari per migliorare le condizioni del paese sono quelle di garantire l'accesso di acqua pulita alle popolazioni attraverso la clorazione dell'acqua potabile, incrementare l'informazione relativa all'igiene personale ed il lavaggio delle mani per ridurre il rischio non solo di infezioni a trasmissione oro-fecale, ma anche di infezioni cutanee ed oculari. L'OMS continua a collaborare con le autorità locali e le agenzie umanitarie per quanto riguarda la sorveglianza ed allerta rapida dei primi casi di possibili malattie epidemiche.
Il personale della protezione civile, quello sanitario e militare che si debba recare sul posto dovrebbe effettuare la profilassi antimalarica, effettuare la vaccinazione contro epatite A, febbre tifoide e colera ( con il nuovo Vaccino- Dukoral- ad uso orale, che ha dimostrato un'efficacia superiore al 90% e un'efficacia contro molte forme batteriche responsabili di diarrea ).
Situazione politica:
A seguito del ripetersi di atti di violenza e di scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, verificatisi in alcune province nel sud della Thailandia a partire dal gennaio 2004, è vivamente sconsigliato di recarsi se non per motivi di effettiva necessità nelle cinque regioni meridionali al confine con la Malesia (Yala, Pattani, Narathiwat, Satun e Songkhla). Gli atti di violenza sono stati condotti da gruppi di ribelli locali e non hanno interessato al momento, secondo quanto comunicato dalle autorità locali, stranieri o turisti. A coloro che per necessità devono recarsi nelle località succitate si consiglia di contattare l'Ambasciata d'Italia in Bangkok, attenendosi ai suggerimenti forniti. Anche le zone di confine con la Cambogia e la Birmania vengono considerate a rischio.
La normativa sulla droga è molto severa anche per limitate dosi di consumo personale, e poco si può fare in caso di flagranza di reato. La frequentazione di locali malfamati presenta pericoli anche di borseggio.
La circolazione ovunque è assai pericolosa e, negli ultimi anni, si è avuto un elevato numero di incidenti automobilistici, anche mortali, che hanno coinvolto connazionali. Spesso automobili e motociclette offerte per il noleggio danno scarse garanzie di sicurezza. La mancanza di esperienza nella guida a sinistra ed il disordine della locale circolazione sono spesso all'origine di tali incidenti, ed è pertanto vivamente sconsigliato ai turisti italiani in Thailandia di affittare detti mezzi di trasporto.
Confina a ovest e nord-ovest con il Myanmar (ex Birmania), a nord-est e ad est col Laos, a sud-est con la Cambogia, a sud con la Malaysia. La parte centrale del paese è occupata dalla fertile valle del fiume Menam; a est è situato un arido altopiano, attraversato dagli affluenti del fiume Mekong e a ovest, nella penisola di Malacca, il paese è percorso da una lunga catena montuosa.
Clima tropicale, con un altissimo tasso di umidità; da luglio a ottobre vi è la stagione delle piogge. A Bangkok la temperatura annua media è di 28°C, mentre nelle zone settentrionali varia in relazione all'altitudine.
CERTIFICAZIONI RICHIESTE
febbre gialla: il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori di età superiore ad un anno provenienti da zone infette. I paesi e le aree inclusi nelle zone endemiche sono considerati aree infette.
VACCINAZIONI CONSIGLIATE
difterite e tetano; morbillo; febbre tifoide; epatite A; epatite B;encefalite giapponese; rabbia.
RISCHI PER LA SALUTE
- malaria: il rischio di malaria esiste tutto l'anno nelle aree rurali, specialmente forestali e montagnose di tutto il paese, soprattutto in prossimità delle frontiere internazionali. Non esiste rischio nelle città e nelle principali località turistiche (es. Bangkok, Chiangmai, Pattaya, Phuket e Samui). Rapporti relativi a ceppi di P. falciparum resistenti alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Segnalata resistenza alla meflochina ed al chinino nelle aree vicine ai confini con la Cambogia ed il Myanmar.
Profilassi raccomandata nelle aree a rischio vicine alle frontiere con la Cambogia e il Myanmar: consultare il proprio medico.
- Altre malattie trasmesse da artropodi: sono una importante causa di malattia in tutto il paese. In alcune zone può essere endemica la filariosi; epidemie di encefalite giapponese, di dengue e di dengue emorragica possono verificarsi nelle zone urbane e rurali. Sono stati segnalati nelle zone disboscate del paese casi di febbre fluviale del Giappone (tifo delle boscaglie).
- Diarrea del viaggiatore: rischio elevato. Raccomandata rifaximina per eventuale trattamento.
- Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua: sono diffuse e possono manifestarsi il colera e le altre diarree acquose, le dissenterie amebiche e bacillari, la febbre tifoide e l'epatite A.
Tra le elmintiasi sono particolarmente frequenti, soprattutto nel nord del paese, la clonorchiasi e l'opistorchiasi dovute ad ingestione di pesce o crostacei crudi. Si calcola che 7 milioni di thailandesi siano infettati da Opisthorchis viverrini. Segnalata una correlazione tra l'infezione da Opisthorchis e Clonorchis e il coloangiocarcinoma.
- Altre malattie: Oltre al tracoma occorre segnalare tra gli altri rischi la rabbia animale ed i morsi di serpenti. Nel paese esiste un'alta prevalenza (5-20%) di portatori del virus HBV, responsabile dell'epatite B.
Rapporti relativi a ceppi di P. falciparum resistenti alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Segnalata resistenza alla meflochina ed al chinino nelle aree vicine ai confini con la Cambogia ed il Myanmar.
Profilassi raccomandata nelle aree a rischio vicine alle frontiere con la Cambogia e il Myanmar: consultare il proprio medico.
- Altre malattie trasmesse da artropodi: sono una importante causa di malattia in tutto il paese. In alcune zone può essere endemica la filariosi; epidemie di encefalite giapponese, di dengue e di dengue emorragica possono verificarsi nelle zone urbane e rurali. Sono stati segnalati nelle zone disboscate del paese casi di febbre fluviale del Giappone (tifo delle boscaglie).
- Diarrea del viaggiatore: rischio elevato. Raccomandata rifaximina per eventuale trattamento.
- Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua: sono diffuse e possono manifestarsi il colera e le altre diarree acquose, le dissenterie amebiche e bacillari, la febbre tifoide e l'epatite A.
Tra le elmintiasi sono particolarmente frequenti, soprattutto nel nord del paese, la clonorchiasi e l'opistorchiasi dovute ad ingestione di pesce o crostacei crudi. Si calcola che 7 milioni di thailandesi siano infettati da Opisthorchis viverrini. Segnalata una correlazione tra l'infezione da Opisthorchis e Clonorchis e il coloangiocarcinoma.
- Altre malattie: poliomielite. Oltre al tracoma occorre segnalare tra gli altri rischi la rabbia animale ed i morsi di serpenti. Nel paese esiste un'alta prevalenza (5-20%) di portatori del virus HBV, responsabile dell'epatite B.
SICUREZZA
Maremoto:
E' il paese dove vi è stato il maggior numero di turisti europei, Italia inclusa. Molte migliaia di vittime in totale. La spiaggia di Kaho Lak sembra esser stata la più colpita. Complessivamente sono state colpite le isole e i resort turistici al largo della parte sud-occidentale del paese, compresi Phuket, Ko Phi Phi, Ko Lanta, Krabi e Pangna. Il Paese si sta seriamente impegnando per ripristinare nel più breve tempo possibile l'attività turistica considerata tra le principali fonti di ricchezza del paese.
I principali rischi di epidemie per la popolazione sono: colera, infezioni da E. Coli, febbre tifoide, shigellosi, epatiti A ed E, morbillo e, a causa del permanere di acqua stagnante dengue e leptospirosi. Non si può escludere un ritorno della malaria in queste zone. Gli interventi prioritari per migliorare le condizioni del paese sono quelle di garantire l'accesso di acqua pulita alle popolazioni attraverso la clorazione dell'acqua potabile, incrementare l'informazione relativa all'igiene personale ed il lavaggio delle mani per ridurre il rischio non solo di infezioni a trasmissione oro-fecale, ma anche di infezioni cutanee ed oculari. L'OMS continua a collaborare con le autorità locali e le agenzie umanitarie per quanto riguarda la sorveglianza ed allerta rapida dei primi casi di possibili malattie epidemiche.
Il personale della protezione civile, quello sanitario e militare che si debba recare sul posto dovrebbe effettuare la profilassi antimalarica, effettuare la vaccinazione contro epatite A, febbre tifoide e colera ( con il nuovo Vaccino- Dukoral- ad uso orale, che ha dimostrato un'efficacia superiore al 90% e un'efficacia contro molte forme batteriche responsabili di diarrea ).
Situazione politica:
A seguito del ripetersi di atti di violenza e di scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, verificatisi in alcune province nel sud della Thailandia a partire dal gennaio 2004, è vivamente sconsigliato di recarsi se non per motivi di effettiva necessità nelle cinque regioni meridionali al confine con la Malesia (Yala, Pattani, Narathiwat, Satun e Songkhla). Gli atti di violenza sono stati condotti da gruppi di ribelli locali e non hanno interessato al momento, secondo quanto comunicato dalle autorità locali, stranieri o turisti. A coloro che per necessità devono recarsi nelle località succitate si consiglia di contattare l'Ambasciata d'Italia in Bangkok, attenendosi ai suggerimenti forniti. Anche le zone di confine con la Cambogia e la Birmania vengono considerate a rischio.
La normativa sulla droga è molto severa anche per limitate dosi di consumo personale, e poco si può fare in caso di flagranza di reato. La frequentazione di locali malfamati presenta pericoli anche di borseggio.
La circolazione ovunque è assai pericolosa e, negli ultimi anni, si è avuto un elevato numero di incidenti automobilistici, anche mortali, che hanno coinvolto connazionali. Spesso automobili e motociclette offerte per il noleggio danno scarse garanzie di sicurezza. La mancanza di esperienza nella guida a sinistra ed il disordine della locale circolazione sono spesso all'origine di tali incidenti, ed è pertanto vivamente sconsigliato ai turisti italiani in Thailandia di affittare detti mezzi di trasporto.
(Testo tratto dal sito www.visticonsolari.dalu.it - © Agenzia Dalu
Via Gian Luca Squarcialupo, 19/b 00162 Roma )

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